Descrizione
L'India (senza gli inglesi).
Il diario del 1903 di Pierre Loti cristallizza il panorama indiano tra lo sfarzo dei palazzi dei raja e la miseria delle carestie nel primo Novecento.
L'autore documenta la sua permanenza in Asia escludendo deliberatamente ogni riferimento al controllo coloniale britannico, focalizzandosi invece sull'estetica dei templi e sulla decadenza dei monumenti corrosi dal tempo. Il testo si configura come un diario di viaggio tardoromantico, dove la narrazione oscilla tra la fascinazione per una civiltà percepita come antichissima e l'osservazione cruda del dolore fisico della popolazione locale. La scrittura di Loti eleva il territorio indiano a spazio metaforico, un rifugio spirituale ricercato dall'io narrante per distanziarsi dai modelli di vita della società occidentale di inizio secolo, definendo così un pellegrinaggio interiore costante.
Per chi è
Studiosi della letteratura francese del primo Novecento
Lettori interessati alla memorialistica di viaggio storica
Perché è diverso
Si distacca dalla letteratura di epoca coloniale poiché omette intenzionalmente ogni menzione alle dinamiche politiche e amministrative dell'Impero Britannico, concentrando l'analisi esclusivamente sulla dimensione sacrale e visiva del paesaggio indiano.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788870631425
ISBN-10:8870631427
Titolo:L'India (senza gli inglesi)
Autore: Pierre Loti
Editore:EDT
Data Pubblicazione:1992
Collana:Viaggi e avventura
Pagine:256
Genere:geografia generale. viaggi
Classificazione:Letteratura di viaggio
Tematica :India





