Descrizione
Play & Game. Bambini e computer fra gioco e scuola. Il rapporto bambino-computer non ha e stesse implicazioni aletàdidue anni e a queladi quattro anni. Rimane a necessitàdi sapere se effettivamente usodel computer è in gradodi procurare effettideleteri sulo sviluppo cognitivodei bambinidi giovanissima età. In realtà, gran partedelimpegno più recentedele scienze cognitive è finalizzata adimostrare empiricamente che il bambino appena è nato è molto meno incompetente,di quanto immaginava Piaget. Più esatto sarebbe parlaredi pre-competenze/disposizioni innate che consentono al bambinidi essere in grado ristrutturare il suo rapporto con il reale. Per farlediventare tali è necessario attivarle, solecitarle, richiamarle. e pre-competenze sono mortali. Per Piaget a casualità viene vissutadal bambino prima come unesperienza senso-motoria e solo in secondo momento come unesperienza percettiva. Nela prima fasedi sviluppodel bambino il tatto è fondamentale. attodi conoscere è egato alagire, aloperare, al manipolare. Conoscere è afferrare il reale. E stata avanzata ipotesi che rendere accessibile il computer a bambini molto piccoli può avere effetti nocivi per il oro sviluppo intelettivo. Ma un bambinodidue anni non starà mai attentodavanti al computer, il suo principale scudo protettivo è irrequietezza. Possono catturare a oro attenzione per mezzora o più i cartoni animati.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788884210470
ISBN-10:888421047X
Titolo:Play & Game. Bambini e computer fra gioco e scuola
Autore: Amedeo Pistolese , Sandro Scalabrin
Editore:EdUP
Data Pubblicazione:2002
Collana:Studi & saggi
Pagine:171
Genere:educazione
Classificazione:Educazione
Argomenti :InformaticaApprendimento





