Descrizione
Ti odio su Facebook. Come sconfiggere il mito dei «brigatisti» da social network prima che imbavagli la rete. Uccidere Silvio Berlusconi, santificare Bernardo Provenzano, giocare al tiro al bersaglio con i bambini down: sono solo alcuni dei deliranti propositi lanciati dalle bacheche di Facebook e che hanno raggiunto, tramite quotidiani e telegiornali, le case degli italiani. Ma è proprio vero che, come sostiene Gabriella Carlucci, i social network "si sono trasformati in pericolose armi in mano a pochi delinquenti che, sfruttando l'anonimato, incitano alla violenza, all'odio sociale, alla sovversione"? L'indagine condotta in questo volume affronta con serenità e completezza il "lato oscuro" della piattaforma, e conclude che vada sfatato il mito delie "Brigate Facebook". Una volta sottratta la perversa lente di ingrandimento dei media, infatti, si scopre che il flusso di informazioni e idee prodotto dai sedici milioni di utenti di Facebook non è certo dominato dall'odio. E che non c'è affatto bisogno delle leggi-bavaglio alla libertà di espressione in Rete proposte, neanche a dirlo, in concomitanza con la scoperta dell'ennesimo "gruppo choc".
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788857501932
ISBN-10:8857501930
Titolo:Ti odio su Facebook. Come sconfiggere il mito dei «brigatisti» da social network prima che imbavagli la rete
Autore: Fabio Chiusi
Editore:Mimesis
Data Pubblicazione:2010
Collana:Ibridamenti
Pagine:218
Genere:scienze sociali
Classificazione:Studi sui mezzi di comunicazione di massa
Tematica :Italia
Argomenti :Mass-mediaItalia-PoliticaComunità virtuali





