Descrizione
La collezione di impronte glittiche del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro.
La collezione di impronte glittiche del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro riemerge dall'oblio del Museo civico di Pavia attraverso l'analisi dei calchi in gesso conservati nel patrimonio della nobile casata.
Carlamaria Tomaselli ricostruisce la provenienza e la finalità espositiva di questo nucleo di intagli, datati tra il XVIII e il XIX secolo, che spaziano da riproduzioni di manufatti classici a creazioni di gusto moderno. Il testo approfondisce il ruolo di Tommaso Cades, il cui laboratorio fu il centro di produzione di gran parte di questi esemplari, spesso corredati dalle interpretazioni erudite di Ennio Quirino Visconti. Attraverso lo studio dei ritratti di epoca romana e delle teste ideali, l'opera chiarisce la strategia collezionistica del marchese, orientata verso la fruizione pubblica dei calchi glittici neoclassici e la divulgazione scientifica delle arti minori dell'epoca.
Per chi è
Studiosi di storia del collezionismo europeo
Ricercatori specializzati in glittica e arti minori
Perché è diverso
Il volume isola il nucleo specifico del marchese Malaspina, collegandolo direttamente alla rete europea di incisori e intellettuali che definì il mercato dei calchi tra il 1754 e il 1835.
Dettagli Bibliografici
EAN ISBN-13:9788846708373
ISBN-10:8846708377
Titolo:La collezione di impronte glittiche del marchese Luigi Malaspina di Sannazzaro
Autore: Carlamaria Tomaselli
Editore:Edizioni ETS
Data Pubblicazione:2006
Collana:Università di Pavia
Pagine:198
Genere:ARTI PLASTICHE. SCULTURA
Classificazione:Forme d'arte non grafiche





